Le maioliche

C'è un'intera dimensione fatta di misticismo, di arte, di attenzione per i dettagli che investe il mondo delle maioliche. Con questo termine si indicano gli oggetti di ceramica anticamente provenienti dall'isola di Maiorca (chiamata popolarmente appunto Maiolica). Si tratta per lo più di vasellame e di altri oggetti decorati a freddo e caratterizzati da un corpo ceramico poroso, rivestito di uno smalto stannifero o piombico.

L'origine di quest'arte è da collegare agli Arabi che introdussero la ceramica invetriata in Spagna nel corso del nono secolo d.C. Ma nel giro di qualche secolo diverse popolazioni del mondo iniziarono a distinguersi per la produzione di questi manufatti, dagli Egizi ai Romani, passando per gli Etruschi e i Greci. Anche grandi artisti più attuali, come Matisse, Picasso, Dalì si dilettarono producendo maioliche.

Il Bel Paese ha rivestito un ruolo chiave nella produzione di vasellame di questo tipo: la storia della maiolica italiana è per lo più da ricondurre al Rinascimento, sebbene ci sia stata una produzione di maioliche semi-arcaiche risalente al 1300, al 1400 al 1500. In quegli anni fu la Sicilia a distinguersi per la produzione di maioliche: l'arte dei ceramisti divenne, infatti, nel 15esimo secolo, uno dei punti forti nelle botteghe degli Speziali. C'era un motivo mistico per cui le maioliche spopolavano tra i farmacisti del tempo: secondo una credenza popolare quanto più l'immagine e la decorazione sul vaso che conteneva le spezie era accattivante, tanto più il contenuto aveva potere curativo. Ecco dunque che sui vasi siciliani iniziarono a essere rappresentati moltissimi oggetti: alberelli, bocce, cilindri, accompagnati da iscrizioni e raffigurazioni di Santi. La tradizione popolare voleva che ogni santo proteggesse un organo del corpo umano e, a seconda della spezia contenuta nel vaso, gli artisti dipingevano un'immagine piuttosto che un'altra.

I principali centri siciliani che hanno dimostrato la propria abilità nella produzione delle Maioliche sono stati in passato e sono tutt'ora Caltagirone, Sciacca, Burgio, S. Stefano di Camastra e Palermo. Oggi le maioliche in questa Regione d'Italia continuano a rappresentare un vanto per l'artigianato locale e accrescono la fama artistica di una terra che è in grado di lasciare senza parole i molti turisti che, ogni anno, si recano qui per visitarla.